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Rischio industriale
Data pubblicazione : 26/02/2016

com.tecnichenuove.ambienteesicurezza.as.2015.023_coverSIMAM Spa ha realizzato la Carta delle Vulnerabilità per il Porto Autonomo di Abidjan, in Costa d’Avorio Recentemente, il Porto Autonomo di Abidjan ha messo in att o un progetto ambizioso volto a rafforzare la capacità di controllo ambientale, della sicurezza maritti ma e della gesti one dei rifi uti pericolosi in Costa d’Avorio, incluso il controllo della movimentazione transfrontaliera dei rifi uti pericolosi stessi.

 

Il potenziale rischio industriale dell’area è sia ambientale sia sanitario. È caratterizzato da un potenziale incidente che si verifica all’interno del sito industriale, ma che può portare a gravi conseguenze in un ambito territoriale molto più ampio, coinvolgendo il personale, i beni, gli ambienti di lavoro, i cittadini che vivono negli spazi di prossimità dell’area e, più in generale, l’ambiente naturale circostante.

 

Il Porto Autonomo di Abidjan ha voluto individuare e stabilire le diverse aree di rischio presenti nell’intera area portuale, inserita all’interno di un centro abitati vo citt adino e di un contesto naturale unico al mondo, quello delle Lagune di Abidjan. Queste ultime rappresentano una grande attrazione turisti canazionale e internazionale.

 

SIMAM Spa, società di servizi industriali manageriali ambientali è presente un Costa d’Avorio da diversi anni.

La società, specializzata in impianti di trattamento acque industriali, bonifi che ambientali e gestione e intermediazione rifiuti , offre, inoltre, servizi di ingegneria, consulenza e assistenza tecnica in Italia e all’estero.

 

SIMAM è stata incaricata di eseguire lo Studio per la zonizzazione e l’identificazione del rischio ambientale, redigendo la Carta delle Vulnerabilità Ambientali.

 

La prima azione è stata rivolta proprio allo sviluppo di una mappatura delle aree di rischio di un territorio molto eterogeneo per caratteristi che naturali e di sfrutt amento umano. Successivamente sono stati collegati i singoli fattori di rischio alle aree mappate. Pertanto, lo studio ha permesso di classificare le aree della zona portuale, di associare ad ogni area i relati vi rischi in funzione delle attività svolte dalle imprese operanti nell’area stessa.

 

Lo studio è stato articolato nelle seguenti fasi:

 

  • Kick-off meeti ng
  • Visita del sito (visite generali e parti colari)
  • Definizione e raccolta di documentazione che deve essere fornita dal AAP
  • Definizione delle aree portuali e la defi nizione di un modulo di censimento che le imprese e le interviste con dirigenti di società costi tuite e operanti nella zona del porto
  • Invio di moduli di censimento e società di produzione, con il sostegno della AAP, un numero di interviste per i dati di interesse (attività, superficie, personale, sistemi e att rezzature di sicurezza, POI, i programmi formazione)
  • Raccolta e organizzazione dei dati
  • Sviluppo di una scheda elettronica con indicazione/Identificare le ti pologie di rischio ambientale associati a ciascuna area
  • Geo-referenziazione dei dati
  • Elaborazione della Carta delle Vulnerabilità
  • Workshop di presentazione dei risultati dello Studio.
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